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10° Rapporto INAIL sulla sorveglianza del mercato

CONFORMA sarà presente al seminario Inail “Il 10° Rapporto Inail sulla sorveglianza del mercato per la direttiva macchine” e alla giornata di approfondimento “La sicurezza degli apparecchi di sollevamento” che si terranno rispettivamente l’11 e il 12 Dicembre  c/o l’Auditorium Giò Ponti di Assolombarda.

Il seminario intende presentare le risultanze dell’attività di Accertamento Tecnico condotta dall’Inail in base al comma 2 dell’art. 6 del d.lgs. 17/2010, in stretta connessione con gli altri Soggetti della filiera della Sorveglianza del Mercato: Ministero dello sviluppo economico, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Regioni e Ispettorato del lavoro.

Nella sessione di approfondimento, invece, partendo dalle schede tecniche per il settore sollevamento desunte dal 10° Rapporto, saranno affrontate alcune delle questioni di maggiore interesse per il settore: dal controllo delle funi, all’evoluzione normativa, agli infortuni sulle ple, alla conformità di carri raccoglifrutta, carrelli semoventi ed escavatori.

Sul sito INAIL sono disponibili tutti i dettagli dell’evento.

Agricoltura biologica: La posizione di Conforma

In un settore che in 10 anni ha visto l’Italia posizionarsi al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo, l’Associazione CONFORMA condivide e analizza i contenuti del DDL n. 988/19

 

L’Associazione CONFORMA lo scorso 5 novembre è stata ascoltata durante un’audizione in Senato in merito alla discussione sul Disegno di Legge n. 988, che riguarda un settore tanto affascinante quanto delicato e complesso come quello dell’agricoltura biologica.

Si parla di un ambito che nel 2018 ha generato una domanda domestica superiore ai 4 miliardi di euro e un volume dell’export che ha toccato i 2,26 miliardi di euro, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo in termini di produzione e al primo in Europa in termini di numero di operatori.

Un risultato straordinario, favorito dall’intraprendenza degli operatori e dall’efficacia del sistema di controllo, riconosciuto tra i più avanzati in Europa.

L’Associazione annovera tra i propri associati i più importanti enti di certificazione operanti nel settore agroalimentare. I soci di CONFORMA controllano oltre 500 prodotti e vini a Indicazione Geografica (IG), più di 13 mila operatori nel biologico e hanno rilasciato, nel 2018, oltre 9 mila certificati secondo standard internazionali in tema di sicurezza alimentare.

CONFORMA, forte della propria esperienza, è stata ascoltata dalla Commissione agricoltura del Senato in sede di discussione sul Disegno di Legge n. 988 , che si occupa di agricoltura biologica.

“I numeri in gioco, in termini di valore della domanda, numero di operatori e crescita, fanno dell’agricoltura biologica e del settore agroalimentare in generale un fiore all’occhiello del nostro Paese e una realtà da incoraggiare” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. “A tal riguardo, va sottolineato come il consolidamento e l’ulteriore crescita del settore dipendano in buona parte anche dalla sua credibilità, che a sua volta dipende dall’efficacia dell’intero sistema – produttori, consumatori, istituzioni ed enti di accreditamento e di certificazione, ciascuno chiamato a svolgere il proprio ruolo. In particolare, gli organismi di certificazione mettono a disposizione del sistema la propria professionalità, competenza, indipendenza e presenza sul territorio, verificate e monitorate secondo stringenti standard internazionali dai Ministeri e da ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento”.

“CONFORMA ritiene strategico definire un Piano d’Azione Nazionale per il biologico, così come previsto all’art. 7 del disegno di legge, al quale è collegato il Fondo per lo Sviluppo delle Produzioni Biologiche, destinato in buona parte al finanziamento di specifici percorsi formativi nell’ambito delle Università” aggiunge Pietro Bonato, Consigliere Delegato di CONFORMA per il settore Agroalimentare. “CONFORMA è favorevole all’istituzione di un Tavolo di Lavoro sul biologico e all’equiparazione al biologico di altre forme di coltivazione, come ad esempio quella biodinamica, a condizione che vengano rispettate le regole base del biologico stesso. CONFORMA è favorevole alla semplificazione delle procedure di certificazione per i piccoli produttori, a condizione che le regole adottate in forza del presente provvedimento siano in linea con quanto già previsto a livello europeo e non penalizzino il nostro sistema produttivo, valorizzando al contempo il sistema di regole e garanzie che da sempre ha contraddistinto il modello di certificazione italiano”.

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Agricoltura biologica: CONFORMA ribadisce la centralità e l’importanza dei controlli

In un settore che in 10 anni ha visto l’Italia posizionarsi al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo, l’Associazione CONFORMA condivide e analizza i contenuti del DDL n. 988/19

L’Associazione CONFORMA lo scorso 5 novembre è stata ascoltata durante un’audizione in Senato in merito alla discussione sul Disegno di Legge n. 988, che riguarda un settore tanto affascinante quanto delicato e complesso come quello dell’agricoltura biologica.
Si parla di un ambito che nel 2018 ha generato una domanda domestica superiore ai 4 miliardi di euro e un volume dell’export che ha toccato i 2,26 miliardi di euro, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo in termini di produzione e al primo in Europa in termini di numero di operatori.
Un risultato straordinario, favorito dall’intraprendenza degli operatori e dall’efficacia del sistema di controllo, riconosciuto tra i più avanzati in Europa.
L’Associazione annovera tra i propri associati i più importanti enti di certificazione operanti nel settore agroalimentare. I soci di CONFORMA controllano oltre 500 prodotti e vini a Indicazione Geografica (IG), più di 13 mila operatori nel biologico e hanno rilasciato, nel 2018, oltre 9 mila certificati secondo standard internazionali in tema di sicurezza alimentare.
CONFORMA, forte della propria esperienza, è stata ascoltata dalla Commissione agricoltura del Senato in sede di discussione sul Disegno di Legge n. 988 , che si occupa di agricoltura biologica.
“I numeri in gioco, in termini di valore della domanda, numero di operatori e crescita, fanno dell’agricoltura biologica e del settore agroalimentare in generale un fiore all’occhiello del nostro Paese e una realtà da incoraggiare” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. “A tal riguardo, va sottolineato come il consolidamento e l’ulteriore crescita del settore dipendano in buona parte anche dalla sua credibilità, che a sua volta dipende dall’efficacia dell’intero sistema – produttori, consumatori, istituzioni ed enti di accreditamento e di certificazione, ciascuno chiamato a svolgere il proprio ruolo. In particolare, gli organismi di certificazione mettono a disposizione del sistema la propria professionalità, competenza, indipendenza e presenza sul territorio, verificate e monitorate secondo stringenti standard internazionali dai Ministeri e da ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento”.
“CONFORMA ritiene strategico definire un Piano d’Azione Nazionale per il biologico, così come previsto all’art. 7 del disegno di legge, al quale è collegato il Fondo per lo Sviluppo delle Produzioni Biologiche, destinato in buona parte al finanziamento di specifici percorsi formativi nell’ambito delle Università” aggiunge Pietro Bonato, Consigliere Delegato di CONFORMA per il settore Agroalimentare. “CONFORMA è favorevole all’istituzione di un Tavolo di Lavoro sul biologico e all’equiparazione al biologico di altre forme di coltivazione, come ad esempio quella biodinamica, a condizione che vengano rispettate le regole base del biologico stesso. CONFORMA è favorevole alla semplificazione delle procedure di certificazione per i piccoli produttori, a condizione che le regole adottate in forza del presente provvedimento siano in linea con quanto già previsto a livello europeo e non penalizzino il nostro sistema produttivo, valorizzando al contempo il sistema di regole e garanzie che da sempre ha contraddistinto il modello di certificazione italiano”.

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Il Sole 24 Ore – Intervista al Presidente Salza

Bene affidarsi a soggetti terzi, ma senza dimenticare chi già lavora in questo campo: il presidente dell’associazione Conforma risponde all’idea della ministra Paola De Micheli.

Bene l’idea di affidare a soggetti indipendenti i controlli sulle opere pubbliche, ma prima di far scendere in campo le università bisogna guardare al mercato, ai soggetti che in base al codice appalti già operano nel campo delle verifiche di progetti e opere, anche in supporto alle stazioni appaltanti e sulla base di un meccanismo rodato da una applicazione ultradecennale delle norme sui lavori pubblici. È il commento che Confroma, la principale associazione di organismi di Certificazione, ispezione, prova e taratura (settore Tic, «Testing, Inspection, Certification») riserva all’idea vantilata di recente dalla ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli, di voler affidare alle università il

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CONFORMA: il Ministro De Micheli può contare sugli Organismi di Controllo accreditati

L’Associazione CONFORMA condivide la scelta della titolare del dicastero delle Infrastrutture di puntare su soggetti indipendenti per le verifiche dei lavori ed evidenzia che la strada migliore è quella di scegliere soggetti professionali privati di grande e comprovata esperienza.

L’Associazione CONFORMA concorda sulla necessità, espressa dal Ministro delle Infrastrutture De Micheli, di affidare le attività di verifica sulle infrastrutture a soggetti indipendenti. Una volontà ribadita dal Ministro anche durante una recente intervista rilasciata a Ilmessaggero.it, durante la quale, però, sono state considerate esclusivamente le istituzioni universitarie quali enti accreditabili per questo tipo di attività.
CONFORMA tiene a sottolineare che, oltre alle università, esistono soggetti professionali privati di grande e comprovata competenza e conoscenza del settore, che già forniscono servizi di validazione accreditata. Si tratta degli Organismi di Controllo accreditati ISO 17020 di Tipo A, che rispondono ai più severi requisiti di indipendenza e imparzialità.

“La rispondenza degli Organismi di Controllo accreditati ISO 17020 di Tipo A ai requisiti di competenza e indipendenza stabiliti a livello internazionale è verificata e monitorata da ACCREDIA.” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. “Questo è l’ente unico nazionale di accreditamento, sorvegliato dal Ministero dello Sviluppo Economico, nei cui Organi Direttivi siedono nove Ministeri.”

“Gli Organismi di Tipo A vantano un’esperienza pluridecennale di verifica su migliaia di opere infrastrutturali pubbliche, per un valore di oltre 150 miliardi di euro e rappresentano il naturale interlocutore cui le istituzioni possono rivolgersi in questa delicata congiuntura.” aggiunge Fabrizio Capaccioli, Consigliere Delegato alle Costruzioni. “Questo è il motivo per cui sentiamo il dovere di sottolineare che è già possibile affidarsi a soggetti terzi indipendenti che rappresentano un sistema industriale consolidato, controllato, affidabile e operante su tutto il territorio nazionale.”

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Revisione Guida CEI 0-14 e Guida CEI 64-14

La Guida CEI 0-14, emanata dal CEI nel 2005, è una Guida Applicativa del DPR 462/2001, nata con lo scopo di uniformare, quanto più possibile, sul territorio nazionale, l’interpretazione del Decreto e fornire agli operatori (ASL e Organismi abilitati) indicazioni chiare sui contenuti della documentazione tecnica, sulle verifiche periodiche e sulle procedure amministrative della verifica degli impianti elettrici. Il riferimento, invece, per le procedure tecniche è la Guida CEI 64-14.

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Bandi di gara: è attivo lo Sportello Bandi di Accredia

Accredia ha creato un’intera area del sito dedicata ai bandi di gara. Il servizio si rivolge agli operatori del mercato e alle stazioni appaltanti della PA e si pone come obiettivo quello di supportarli nella redazione di bandi di gara che utilizzano il riferimento agli standard e alle valutazioni di conformità accreditate. La sezione del sito si compone di tre sottosezioni: Sportello bandi, FAQ e Linee guida.

Valore quota base 2019

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