Category : Certificazione di prodotto

Consultazione pubblica UNI/PdR 131

Martedì 19 settembre è stata avviata la consultazione pubblica della nuova versione aggiornata della Prassi di Riferimento UNI 131 “Accessibilità dei servizi offerti da strutture ricettive, stabilimenti termali e balneari, e impianti sportivi – Requisiti e check-list” con termine previsto per il 03/10/2023.

È possibile consultare il documento al seguente link:

Consultazione pubblica – UNI – Ente Italiano di Normazione

CONTRATTO QUADRO UNI/PDR 88:2020

In data 4/3/2021 CONFORMA, ALPI e AIOICI hanno sottoscritto con UNI l’accordo quadro per la concessione del marchio UNI a fronte della pubblicazione della Prassi di Riferimento UNI/PdR 88:2020.

La firma dell’accordo consente agli Organismi Soci delle tre Associazioni di poter rilasciare certificazioni ai sensi della suddetta Prassi.

Il documento è consultabile al link di seguito riportato:

Accordo quadro per la concessione del Marchio UNI re. UNI PdR 88-2020

E’ stata pubblicata la UNI/PdR 88:2020

La UNI/PdR 88: 2020 “Requisiti di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto, presente nei prodotti”, fortemente voluta da CONFORMA e da altre associazioni italiane del settore TIC è oggi disponibile.

Dopo circa due anni di intenso lavoro di carattere tecnico e di un lungo ma proficuo confronto con Confindustria ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il coinvolgimento di Accredia, è stata pubblicata la specifica tecnica Italiana che consente di definire la modalità di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto, dichiarato da un’organizzazione per un proprio prodotto immesso sul mercato nazionale, indipendentemente dalla sua tipologia, purché esso sia compreso nel campo di applicazione definito dalla prassi stessa.

La prassi è relativa ai prodotti industriali, sia ricavati direttamente da materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto sia quelli assemblati a partire da componenti a loro volta realizzati da materiale riciclato, recuperato o  sottoprodotto.

Nella PdR sono anche definiti i requisiti dello schema e dell’iter certificativo, così come degli organismi di certificazione che effettuano la verifica.

Usando questa specifica come linea guida le aziende interessate possono mettere a punto le modalità di calcolo e verifica del contenuto di riciclato nei loro prodotti al fine di dichiarare questo aspetto ambientale che costituisce la base dell’economia circolare verso la quale tutti i paesi avanzati si stanno rapidamente muovendo.

Infine le aziende interessate potranno utilizzare le certificazioni a fronte di questa PdR sia come metodo di verifica appropriato per dimostrare i requisiti relativi al contenuto di materiale riciclato e/o recuperato e/o di sottoprodotto indicati nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) emanati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sia come strumento volontario previsto dai diversi protocolli di sostenibilità degli edifici (ad esempio LEED o ITACA).

UNI/PdR 88:2020 “Requisiti di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto, presente nei prodotti”

Aggiornamenti IAF: pandemia da COVID-19 e audit in ambito FOOD SAFETY

Il Gruppo di lavoro IAF  Food – Task Force GFSI (Global Food Safety Initiative), al quale ha partecipato anche CONFORMA, ha redatto una guida: Remote Auditing Activities for Accredited Food Safety Certification per meglio spiegare come i processi e le procedure di audit da remoto, definiti nelle norme internazionali e nei documenti IAF informativi e mandatori, possono essere utilizzati nella certificazione di sicurezza alimentare accreditata, in modo particolare per gestire le attività in questa periodo di emergenza globale.

Convegno: MADE GREEN IN ITALY

CONFORMA parteciperà al Convegno “MADE GREEN IN ITALY: LA CERTIFICAZIONE ITALIANA DELL’IMPRONTA AMBIENTALE”, promosso dalla Scuola Sant’Anna di Pisa, che si terrà il 17 Dicembre 2019 presso il Palazzo Strozzi a Firenze.

Il convegno è organizzato nell’ambito del progetto Life EFFIGE e avrà a tema l’avvio dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, denominato «Made Green in Italy».

L’intervento di Conforma sarà focalizzato sul come integrare efficacemente l’Impronta ambientale e il Made Green in Italy nell’attuale assetto delle politiche ambientali.

Al convegno interverranno anche il Ministero dell’Ambiente e la Commissione Europea DG ambiente.

 

Agricoltura biologica: La posizione di Conforma

In un settore che in 10 anni ha visto l’Italia posizionarsi al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo, l’Associazione CONFORMA condivide e analizza i contenuti del DDL n. 988/19

 

L’Associazione CONFORMA lo scorso 5 novembre è stata ascoltata durante un’audizione in Senato in merito alla discussione sul Disegno di Legge n. 988, che riguarda un settore tanto affascinante quanto delicato e complesso come quello dell’agricoltura biologica.

Si parla di un ambito che nel 2018 ha generato una domanda domestica superiore ai 4 miliardi di euro e un volume dell’export che ha toccato i 2,26 miliardi di euro, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo in termini di produzione e al primo in Europa in termini di numero di operatori.

Un risultato straordinario, favorito dall’intraprendenza degli operatori e dall’efficacia del sistema di controllo, riconosciuto tra i più avanzati in Europa.

L’Associazione annovera tra i propri associati i più importanti enti di certificazione operanti nel settore agroalimentare. I soci di CONFORMA controllano oltre 500 prodotti e vini a Indicazione Geografica (IG), più di 13 mila operatori nel biologico e hanno rilasciato, nel 2018, oltre 9 mila certificati secondo standard internazionali in tema di sicurezza alimentare.

CONFORMA, forte della propria esperienza, è stata ascoltata dalla Commissione agricoltura del Senato in sede di discussione sul Disegno di Legge n. 988 , che si occupa di agricoltura biologica.

“I numeri in gioco, in termini di valore della domanda, numero di operatori e crescita, fanno dell’agricoltura biologica e del settore agroalimentare in generale un fiore all’occhiello del nostro Paese e una realtà da incoraggiare” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. “A tal riguardo, va sottolineato come il consolidamento e l’ulteriore crescita del settore dipendano in buona parte anche dalla sua credibilità, che a sua volta dipende dall’efficacia dell’intero sistema – produttori, consumatori, istituzioni ed enti di accreditamento e di certificazione, ciascuno chiamato a svolgere il proprio ruolo. In particolare, gli organismi di certificazione mettono a disposizione del sistema la propria professionalità, competenza, indipendenza e presenza sul territorio, verificate e monitorate secondo stringenti standard internazionali dai Ministeri e da ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento”.

“CONFORMA ritiene strategico definire un Piano d’Azione Nazionale per il biologico, così come previsto all’art. 7 del disegno di legge, al quale è collegato il Fondo per lo Sviluppo delle Produzioni Biologiche, destinato in buona parte al finanziamento di specifici percorsi formativi nell’ambito delle Università” aggiunge Pietro Bonato, Consigliere Delegato di CONFORMA per il settore Agroalimentare. “CONFORMA è favorevole all’istituzione di un Tavolo di Lavoro sul biologico e all’equiparazione al biologico di altre forme di coltivazione, come ad esempio quella biodinamica, a condizione che vengano rispettate le regole base del biologico stesso. CONFORMA è favorevole alla semplificazione delle procedure di certificazione per i piccoli produttori, a condizione che le regole adottate in forza del presente provvedimento siano in linea con quanto già previsto a livello europeo e non penalizzino il nostro sistema produttivo, valorizzando al contempo il sistema di regole e garanzie che da sempre ha contraddistinto il modello di certificazione italiano”.

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Schema nazionale volontario “Made Green in Italy”

Il Ministero dell’Ambiente ha avviato una consultazione pubblica aperta a tutti sulla proposta di Regolamento per l’attuazione dello Schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti denominato “Made Green in Italy” (Art. 21 della Legge n. 221/2015 “Collegato Ambiente”) al fine di rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano nei mercati nazionali e internazionali.

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