Category : Comunicati

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Agricoltura biologica: CONFORMA ribadisce la centralità e l’importanza dei controlli

In un settore che in 10 anni ha visto l’Italia posizionarsi al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo, l’Associazione CONFORMA condivide e analizza i contenuti del DDL n. 988/19

L’Associazione CONFORMA lo scorso 5 novembre è stata ascoltata durante un’audizione in Senato in merito alla discussione sul Disegno di Legge n. 988, che riguarda un settore tanto affascinante quanto delicato e complesso come quello dell’agricoltura biologica.
Si parla di un ambito che nel 2018 ha generato una domanda domestica superiore ai 4 miliardi di euro e un volume dell’export che ha toccato i 2,26 miliardi di euro, posizionando l’Italia al secondo posto in Europa e al quinto nel mondo in termini di produzione e al primo in Europa in termini di numero di operatori.
Un risultato straordinario, favorito dall’intraprendenza degli operatori e dall’efficacia del sistema di controllo, riconosciuto tra i più avanzati in Europa.
L’Associazione annovera tra i propri associati i più importanti enti di certificazione operanti nel settore agroalimentare. I soci di CONFORMA controllano oltre 500 prodotti e vini a Indicazione Geografica (IG), più di 13 mila operatori nel biologico e hanno rilasciato, nel 2018, oltre 9 mila certificati secondo standard internazionali in tema di sicurezza alimentare.
CONFORMA, forte della propria esperienza, è stata ascoltata dalla Commissione agricoltura del Senato in sede di discussione sul Disegno di Legge n. 988 , che si occupa di agricoltura biologica.
“I numeri in gioco, in termini di valore della domanda, numero di operatori e crescita, fanno dell’agricoltura biologica e del settore agroalimentare in generale un fiore all’occhiello del nostro Paese e una realtà da incoraggiare” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. “A tal riguardo, va sottolineato come il consolidamento e l’ulteriore crescita del settore dipendano in buona parte anche dalla sua credibilità, che a sua volta dipende dall’efficacia dell’intero sistema – produttori, consumatori, istituzioni ed enti di accreditamento e di certificazione, ciascuno chiamato a svolgere il proprio ruolo. In particolare, gli organismi di certificazione mettono a disposizione del sistema la propria professionalità, competenza, indipendenza e presenza sul territorio, verificate e monitorate secondo stringenti standard internazionali dai Ministeri e da ACCREDIA, l’ente unico nazionale di accreditamento”.
“CONFORMA ritiene strategico definire un Piano d’Azione Nazionale per il biologico, così come previsto all’art. 7 del disegno di legge, al quale è collegato il Fondo per lo Sviluppo delle Produzioni Biologiche, destinato in buona parte al finanziamento di specifici percorsi formativi nell’ambito delle Università” aggiunge Pietro Bonato, Consigliere Delegato di CONFORMA per il settore Agroalimentare. “CONFORMA è favorevole all’istituzione di un Tavolo di Lavoro sul biologico e all’equiparazione al biologico di altre forme di coltivazione, come ad esempio quella biodinamica, a condizione che vengano rispettate le regole base del biologico stesso. CONFORMA è favorevole alla semplificazione delle procedure di certificazione per i piccoli produttori, a condizione che le regole adottate in forza del presente provvedimento siano in linea con quanto già previsto a livello europeo e non penalizzino il nostro sistema produttivo, valorizzando al contempo il sistema di regole e garanzie che da sempre ha contraddistinto il modello di certificazione italiano”.

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CONFORMA: il Ministro De Micheli può contare sugli Organismi di Controllo accreditati

L’Associazione CONFORMA condivide la scelta della titolare del dicastero delle Infrastrutture di puntare su soggetti indipendenti per le verifiche dei lavori ed evidenzia che la strada migliore è quella di scegliere soggetti professionali privati di grande e comprovata esperienza.

L’Associazione CONFORMA concorda sulla necessità, espressa dal Ministro delle Infrastrutture De Micheli, di affidare le attività di verifica sulle infrastrutture a soggetti indipendenti. Una volontà ribadita dal Ministro anche durante una recente intervista rilasciata a Ilmessaggero.it, durante la quale, però, sono state considerate esclusivamente le istituzioni universitarie quali enti accreditabili per questo tipo di attività.
CONFORMA tiene a sottolineare che, oltre alle università, esistono soggetti professionali privati di grande e comprovata competenza e conoscenza del settore, che già forniscono servizi di validazione accreditata. Si tratta degli Organismi di Controllo accreditati ISO 17020 di Tipo A, che rispondono ai più severi requisiti di indipendenza e imparzialità.

“La rispondenza degli Organismi di Controllo accreditati ISO 17020 di Tipo A ai requisiti di competenza e indipendenza stabiliti a livello internazionale è verificata e monitorata da ACCREDIA.” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. “Questo è l’ente unico nazionale di accreditamento, sorvegliato dal Ministero dello Sviluppo Economico, nei cui Organi Direttivi siedono nove Ministeri.”

“Gli Organismi di Tipo A vantano un’esperienza pluridecennale di verifica su migliaia di opere infrastrutturali pubbliche, per un valore di oltre 150 miliardi di euro e rappresentano il naturale interlocutore cui le istituzioni possono rivolgersi in questa delicata congiuntura.” aggiunge Fabrizio Capaccioli, Consigliere Delegato alle Costruzioni. “Questo è il motivo per cui sentiamo il dovere di sottolineare che è già possibile affidarsi a soggetti terzi indipendenti che rappresentano un sistema industriale consolidato, controllato, affidabile e operante su tutto il territorio nazionale.”

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Sblocca Cantieri: A rischio l’indipendenza delle verifiche

Il preoccupante dato sottolineato dall’Associazione CONFORMA nel corso di un’audizione parlamentare svoltasi innanzi alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati

L’audizione parlamentare di lunedì 10 giugno ha dato modo di evidenziare diversi elementi controversi che ruotano attorno alla recente approvazione del maxi emendamento al DL 32/2019, il cosiddetto “Sblocca Cantieri”, con particolare attenzione alla modifica richiesta per l’art. 26. Durante il proprio intervento, il Presidente di CONFORMA, Paolo Salza, e il Consigliere Delegato alle Costruzioni, Fabrizio Capaccioli,hanno sottolineato come la proposta di variazione dell’art. 26 del DL modifichi i criteri di verifica ai fini della validazione dei progetti, interessando anche opere di importo compreso tra i5 e i 20 milioni di euro, fascia nella quale ricade la maggioranza delle opere realizzate in Italia.“Se questo emendamento dovesse essere approvato anche dalla Camera dei Deputati,ci si troverebbe di fronte a una pericolosa sovrapposizione dei soggetti che commissionano, progettano e realizzano le opere con quelli incaricati del relativo controllo, andando di fatto a creare una situazione in cui il controllore finisce col controllare sé stesso” spiega Paolo Salza, Presidente di CONFORMA. Riprendendo questo concetto, il consigliere Fabrizio Capaccioli ha ricordato come eventi recenti abbiano acceso un faro proprio sulle attività di controllo.“La verifica del progetto riveste un ruolo fondamentale a garanzia della qualità e della sicurezza dell’opera,oltre che del rispetto dei tempi e dei costi di realizzazione”aggiunge Fabrizio Capaccioli. “Solo le verifiche effettuate da Organismi di ispezione di Tipo A1 sono in grado di garantire il massimo livello di competenza, terzietà e indipendenza, perché dotati di strutture tecniche e organizzative altamente qualificate, ma soprattutto in quanto scevri da qualunque commistione con le società incaricate del progetto e dell’esecuzione dell’opera” conclude il consigliere.

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Appalti, Conforma: necessario il controllo di un ente terzo nell’interesse della collettività

L’associazione di categoria che raccoglie tra i suoi soci i principali organismi di controllo indipendenti accreditati, nel corso dell’ultima audizione in Senato, ha ribadito la centralità delle attività di controllo, svolte da un ente terzo e indipendente, lungo tutta la filiera di realizzazione di un’opera pubblica. Da quanto si apprende, Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe intenzione di avanzare una proposta di emendamento al Decreto “Sblocca Cantieri” di segno opposto.

Nella recente audizione parlamentare presso la Commissione permanente Lavori pubblici del Senato, CONFORMA, l’associazione di categoria che raccoglie tra i suoi soci i principali organismi di controllo indipendenti accreditati, ha sottolineato come il tema dei controlli non solo rivesta un ruolo centrale all’interno del processo di progettazione, ma mai come oggi l’attività di verifica preventiva della progettazione, effettuata da soggetti terzi, sia indispensabile come strumento di prevenzione di errori e/o omissioni, da cui conseguono rischi per la sicurezza e maggiori costi e tempi di realizzazione.

In particolare, CONFORMA ha evidenziato la necessità che i controlli sulla progettazione di opere di maggior complessità siano effettuati da Organismi di Ispezione di Tipo A, gli unici in grado di garantire il massimo livello di indipendenza, perché dotati non solo di strutture tecniche e organizzative altamente competenti e qualificate, ma scevri da qualunque collegamento con le società incaricate del progetto e dell’esecuzione dell’opera, a maggior tutela e garanzia – per l’amministrazione pubblica e per l’intera collettività – rispetto al rischio di errori di progettazione, ritardi nell’esecuzione dell’opera e contenziosi legali.

Apprendiamo da un articolo pubblicato da Edilizia e Territorio, quotidiano del Sole 24 Ore, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul tema in questione intenderebbe, invece, proporre un emendamento al Decreto “Sblocca Cantieri” che prevede la possibilità che la Stazione Appaltante effettui internamente la verifica progettuale dei lavori fino a 20 milioni di euro. Su questo punto CONFORMA non può non rilevare il rischio che la sovrapposizione tra chi commissiona, o progetta, l’opera e chi è incaricato del suo controllo possa portare a una minore tutela della sicurezza delle opere stesse e dei cittadini.

Si andrebbe insomma nella direzione diametralmente opposta rispetto a quella reclamata finora, soprattutto dopo la triste vicenda del Ponte Morandi. Auspichiamo quindi che le notizie in tal senso, per il momento a livello di anticipazioni giornalistiche, non vengano confermate da successive posizioni ufficiali.

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Ponte Morandi: serve un’anagrafe delle infrastrutture pubbliche

COMUNICATO STAMPA

Ponte Morandi: serve un’anagrafe delle infrastrutture pubbliche

L’associazione degli organismi di certificazione e ispezione ribadisce la centralità delle attività di controllo attraverso l’utilizzo di uno strumento digitale integrato

CONFORMA, l’associazione che riunisce alcuni tra i più importanti organismi di certificazione, ispezione, prove e taratura operanti sul territorio nazionale, esprime a nome del suo Presidente, del Consiglio Direttivo e di tutti gli Associati un sentito pensiero di vicinanza alle persone e alle famiglie coinvolte nel drammatico crollo del Ponte Morandi di Genova.

L’Associazione ribadisce e auspica la necessità di avviare un dibattito tra tutte le Parti Interessate su procedure e modalità di realizzazione, manutenzione e gestione delle principali infrastrutture pubbliche.
Il “progetto” dell’opera rimane fondamentale. Esso risulta affidabile e sicuro solo quando impostato come processo integrato, che va dalla verifica preventiva della progettazione in tutte le sue fasi, ai controlli in corso di realizzazione fino alla manutenzione e gestione durante la vita operativa, con una chiara identificazione e, ove necessario, separazione di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti.
Il controllo delle attività nelle varie fasi, sia in termini di rispetto delle tempistiche che di qualità dell’opera, è centrale e la creazione di uno strumento digitale integrato, una sorta di anagrafe tecnica delle costruzioni pubbliche strategiche accessibile a committenti, progettisti e controllori, non potrà che ulteriormente migliorare l’efficienza e l’efficacia del processo.

CONFORMA esprime fin da subito la propria volontà a rendere disponibili a tutta la filiera la competenza dei propri associati e l’esperienza da loro maturata nello svolgimento del ruolo di verificatori indipendenti accreditati nel settore delle costruzioni.

 

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CONFORMA è l’Associazione che riunisce i maggiori Organismi di Certificazione, Ispezione, Prova e Taratura operanti sul territorio nazionale, annovera tra i propri associati i principali Organismi di Ispezione di tipo A, alcuni dei quali operano dal 1994 a sostegno delle Stazioni Appaltanti nelle attività di Verifica Progettuale finalizzata alla Validazione dei vari livelli di Progettazione ed in corso d’opera per il monitoraggio, il controllo e l’Alta Sorveglianza dei Lavori per garantire alla Committenza la qualità i tempi ed i costi di realizzazione delle opere.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste: Ufficio Stampa CONFORMA Email: ufficiostampa@associazioneconforma.eu / Phone: 338 17 44 978

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Riforma del Codice Appalti. CONFORMA: “Necessario il coinvolgimento degli Organismi di Controllo per efficientare l’intera filiera e supportare gli Enti Pubblici” data di pubblicazione

Riforma del Codice Appalti. CONFORMA: “Necessario il coinvolgimento degli Organismi di Controllo per efficientare l’intera filiera e supportare gli Enti Pubblici”

CONFORMA, sulla scorta delle esperienze maturate dai suoi associati – i principali Organismi di Certificazione, Ispezione, Prova e Taratura operanti sul territorio nazionale nel settore Costruzioni – propone di aprire una discussione con i Ministeri, l’ANAC e le Associazioni di categoria interessate per instaurare un Sistema di Garanzie condiviso che definisca in maniera chiara ruoli e responsabilità di tutti gli attori e pragmaticamente le attività da svolgere.

Le esperienze maturate dagli Associati CONFORMA in questi anni fanno riferimento ai maggiori progetti edili ed infrastrutturali nazionali e, sia per numerosità – dell’ordine delle migliaia – sia per complessità e valore economico delle opere – superiore ai 150 miliardi di Euro – mettono l’Associazione in grado di fornire elementi di interesse con alto valore aggiunto per lo sviluppo della qualità, trasparenza, affidabilità, efficacia ed efficienza delle procedure nell’ambito della realizzazione delle opere pubbliche.
“L’obiettivo di CONFORMA – sottolinea il Consigliere Delegato per il Settore Costruzioni, Fabrizio Capaccioli – è portare all’attenzione di tutti i soggetti della filiera la necessità che questa Riforma del Codice Appalti includa attività di prevenzione, controllo e monitoraggio atte a garantire la corretta e completa progettazione, la qualità, i costi ed i tempi di realizzazione dell’opera, e le modalità ed i costi di manutenzione e gestione previsti durante la sua vita utile”.

Con l’intento di riavviare l’importante comparto dei Lavori Pubblici, la proposta di CONFORMA parte dalla valorizzazione del ruolo degli Organismi di Controllo di tipo A accreditati in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 da Accredia, l’Ente Unico nazionale che valuta su designazione e sotto la vigilanza del Governo italiano la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza degli organismi di Ispezione.

La proposta, sviluppata dal Gruppo di Lavoro Ispezioni nelle Costruzioni di Conforma, si basa sul convincimento che il supporto degli Organismi di Controllo fornito alle Stazione Appaltanti e al RUP consenta loro di avviare e gestire in maniera efficiente ed efficace l’intero procedimento, assumendo con cognizione di causa le necessarie decisioni.

I punti individuati da CONFORMA sono sette e riguardano:

  • Per ogni proposta inserita nel Piano triennale e annuale attuativo previsto dalla Stazione Appaltante la verifica dello Studio di Fattibilità con Analisi Costi-Benefici, Analisi del Valore, ecc.
  • Verifica preventiva della progettazione (tutti i livelli: Progetto di Fattibilità Tecnico-Economico, Progetto Definitivo e Progetto Esecutivo)
  • Verifica delle Offerte presentate dalle Imprese Appaltatrici
  • Verifica della capacità organizzativa e gestionale dell’Appaltatore contenuta nel Piano Qualità per la commessa specifica
  • Verifica del Progetto ingegnerizzato dall’Appaltatore (Progetto Costruttivo) o in caso di Appalto integrato verifica del livello Definitivo e/o Esecutivo e del Costruttivo fornito dall’Appaltatore
  • Verifica della sostenibilità, durabilità delle opere, Piano di gestione e manutenzione e relativi costi
  • Monitoraggio ed Alta Sorveglianza durante la realizzazione dei Lavori

 

Si fa notare che tutte le attività su previste, gestite attraverso i nuovi strumenti digitali (BIM), potranno consentire ancora più agevolmente una ottimizzazione e una efficacia ed efficienza dell’intero procedimento.
In questo modo si potrà garantire che i progetti siano conformi alla legislazione vigente ed appaltabili, che la pianificazione e organizzazione delle fasi realizzative dell’opera siano coerenti, efficaci ed efficienti durante tutta l’attività produttiva dell’opera, che le regole dell’arte siano applicate in tutte le operazioni di produzione e sviluppo al fine di minimizzare errori, ritardi, rifacimenti e danni alle costruzioni stesse o a terzi, sia durante il processo costruttivo, sia durante le fasi di esercizio delle opere realizzate, con vantaggi economici e di sicurezza per le stazioni appaltanti pubbliche e per tutta la collettività.

 

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CONFORMA è l’Associazione che riunisce i maggiori Organismi di Certificazione, Ispezione, Prova e Taratura operanti sul territorio nazionale, annovera tra i propri associati i principali Organismi di Ispezione di tipo A, alcuni dei quali operano dal 1994 a sostegno delle Stazioni Appaltanti nelle attività di Verifica Progettuale finalizzata alla Validazione dei vari livelli di Progettazione ed in corso d’opera per il monitoraggio, il controllo e l’Alta Sorveglianza dei Lavori per garantire alla Committenza la qualità i tempi ed i costi di realizzazione delle opere.
Gli organismi di Ispezione di Tipo A, gli unici che svolgono soltanto ispezioni di terza parte, operano sotto l’accreditamento di Accredia, l’Ente Unico nazionale che valuta la competenza, l’imparzialità e l’indipendenza degli organismi di Ispezione svolgendo questo servizio di pubblico interesse su designazione e sotto la vigilanza del Governo italiano, secondo le disposizioni della norma comunitaria che disciplina l’attività di accreditamento (Regolamento n. 765 del 2008). L’accreditamento viene svolto in tutto il mondo in base alla stessa norma internazionale ISO/IEC 17011, integrata, per gli Enti di accreditamento dell’Unione europea, dalle prescrizioni del Regolamento CE 765/2008. L’appartenenza di Accredia alle reti di accreditamento europea e mondiale garantisce la conformità del modo di operare degli Organismi di Ispezione italiani rispetto agli standard internazionali e l’uniformità delle loro procedure rispetto a quelle applicate negli altri paesi.

Per ulteriori informazioni: E-mail: info@associazioneconforma.eu – Tel: 02 77 79 04 09

 

Valore quota base 2019

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