Sono disponibili 7,5 milioni di euro per sostenere le imprese che intendono conseguire la certificazione UNI/PdR 192:2026, dedicata alla promozione di modelli organizzativi che favoriscano la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Le agevolazioni prevedono contributi economici e servizi gratuiti di accompagnamento per supportare le aziende nel percorso verso la certificazione.
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia e dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Unioncamere, e punta ad accompagnare 1.000 imprese al conseguimento della certificazione nell’arco di un anno. La misura si inserisce nel Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e nella Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026.
Agevolazioni per le imprese: contributi e servizi gratuiti
Il 60% delle risorse disponibili è riservato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI). Le agevolazioni per la certificazione UNI/PdR 192:2026 comprendono:
- Assistenza tecnica e accompagnamento gratuiti, fino a sei giornate, per supportare le imprese nel percorso di certificazione.
- Contributi fino a 12.000 euro per impresa per sostenere i costi della prima certificazione, con importi determinati in funzione delle dimensioni aziendali e delle giornate di audit previste.
I contributi sono destinati a coprire i costi delle attività di verifica necessarie al conseguimento della certificazione, rilasciata da Organismi di Certificazione accreditati.
Conciliazione vita-lavoro e benessere organizzativo
La certificazione rappresenta uno strumento per promuovere il benessere delle persone e favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e familiare. Attraverso l’adozione di politiche organizzative orientate alla flessibilità e al welfare aziendale, le imprese possono valorizzare le proprie risorse umane e rafforzare la propria capacità di attrarre e trattenere talenti.
L’iniziativa offre quindi alle aziende un’opportunità concreta per integrare la conciliazione vita-lavoro nelle proprie strategie organizzative, contribuendo a costruire ambienti di lavoro più inclusivi e modelli di impresa sostenibili nel lungo periodo.









